betfair ricorso tar tassa

Il 10 Novembre 2020 il Tar del Lazio in merito al ricorso presentato da Betfair srl sul versamento della tassa dello 0,5% sul betting exchange lo ha accolto e sospeso il pagamento della tassa che sarebbe dovuto avvenire entro il 30 novembre.

 Prima di entrare nel merito della sentenza e di cosa succederà farò il punto della situazione spiegando il perché Betfair ha dovuto fare ricorso al Tar del Lazio.

Il governo per l'emergenza Corona virus ha istituito il fondo salva sport che deve essere finanziato dalla tassa dello 0,5% sul giocato su qualsiasi tipologia di scommessa. Mentre per tutte le altre modalità tipo scommesse a quota fissa sui bookmaker e sui giochi virtuali, anche se gravosa in termini economici, può essere "sopportata" per quanto riguarda invece il betting exchange assolutamente no in quanto va contro il principio di funzionamento dello stesso sistema e in quanto le piattaforme di exchange non fanno raccolta di gioco ma fanno da intermediazione tra i vari utenti e di conseguenza il loro ritorno è sui profitti fatti su ciascun mercato.
La tassa sul giocato non ha nessun senso logico perché non si fa un unica operazione ma in genere molti trade in puntata e bancata per andare a guadagnare un margine in quanto si fa trading sportivo e non un gioco d'azzardo. I bookmaker la pagano direttamente sul monte totale giocato ed il cliente non la vede se non per un eventuale ed impercettibile abbassamento della quota.

Ci aspettavamo una modifica del decreto o un intervento di ADM per spiegare come deve essere applicata al betting exchange senza recare danno al sistema e in questo senso Betfair aveva proposto un incremento erariale dal 20 al 23% del margine che essa stessa ricava sui profitti. ADM ha fatto un decreto direttoriale n. prot. 307276/RU dell’8 settembre 2020 che invece di semplificare e risolvere la problematica ha creato ulteriori problemi.

La norma è scritta male e senza senso logico per un paio di definizione che tutti noi l'avevamo interpretate come incremento della commissione dello 0,5% sui profitti che il concessionario trattiene sui mercati considerati vincenti. Potete leggere l'articolo "Il Betting Exchange è salvo la Tassa sullo 0,5 % è sui profitti a carico del cliente" con le varie considerazioni fatte.

Siccome la norma era sbagliata formalmente nessun concessionario poteva pagare la tassa e le discussioni con ADM non hanno portato a nulla anche perché non aveva la delega a discutere su una norma fatta dal Governo.

A questo punto Betfair ha fatto un ricorso al Tar del Lazio che è il tribunale competente e ha bloccato il pagamento di più di 3 milioni di euro per circa 3 mesi di operatività. Ovviamente tutto questo è senza un senso logico infatti facendo un conto per difetto solo Betfair in un anno dovrebbe pagare circa 15 milioni di tassa, poi c'è Betflag. Il tetto è 50 milioni di euro in un anno! 

Il TAR ha compreso che la tassa del fondo salva sport al betting exchange è sproporzionata e non può essere applicata a questo segmento e di conseguenza ha sospeso il pagamento.

La situazione è finita qui? NO!

Il 2 dicembre 2020 il TAR del Lazio n una udienza collegiale in Camera di consiglio dovrà decidere se il decreto salva sport può essere applicato al Betting Exchange oppure no. Per adesso ha solo compreso la gravità dell'ammontare del pagamento di questa tassa e ha sospeso il pagamento rinviando la decisione. Si potrebbe dire che è una prima piccola vittoria ma si deve aspettare perché cosa succederà.

Ci sono diverse ipotesi in campo:

  • Il Tar potrebbe decidere che questa norma non si può applicare al betting exchange e di conseguenza non ci sarà nessuna tassa aggiuntiva da pagare e la questione potrebbe essere finita.
  • Il Tar potrebbe decidere che invece la tassa vada pagata e di conseguenza non si può prevedere cosa accadrà al betting exchange in Italia. Siamo convinti che Betfair non si fermerà comunque e possa ricorrere in altre sedi
  • Il Tar potrebbe rinviare tutto al Governo in modo da fare un altro decreto per risolvere l'incompatibilità di questa tassa con l'exchange

 

Invito tutti a stare tranquilli in quanto penso che una soluzione andrà trovata in quanto la tassa sul giocato non è compatibile con il betting exchnage e gli operatori hanno pagato una concessione per operare in Italia e questa tassa non è compatibiie con questa modalità.

Dobbiamo solo aspettare e augurarci che questo pasticcio all'italiana venga risolto.

Gianluca Landi

L'ing. Gianluca Landi è sport trader dal 2007 e online con il primo sito e corsi di trading sportivo dal 2012. Autore bestseller Amazon e fondatore di ScoreTrend.

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