Betting Exchange e ADM: storia e regolamentazione in Italia
In Italia il gioco a distanza è regolamentato ADM. Ogni operatore che vuole offrire scommesse sportive e Betting Exchange ai residenti italiani deve ottenere una licenza. Questa autorizzazione era rilasciata da ADM che prima era AAMS. In questa guida trovi la storia, le tappe normative e cosa cambia per scommettitori e trader.
L'AAMS, Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, obbligava ogni operatore a richiedere un'autorizzazione al gioco. La regola valeva per chi voleva offrire giochi d'azzardo e scommesse sportive a distanza. Valeva anche per le agenzie fisiche operanti sul territorio italiano. Senza licenza, un operatore non poteva proporre i suoi prodotti in Italia.
Gli operatori privi di autorizzazione finiscono in una lista di siti bannati da ADM. La lista è visibile sul sito istituzionale dell'ente. I provider di telecomunicazione italiani inibiscono questi siti. Di conseguenza non sono raggiungibili da una connessione italiana.
La licenza serve a tutelare il giocatore e ad impedire di raggiungere siti senza licenza ADM. Operare su un sito senza licenza significa restare fuori dalle regole nazionali.
Il ruolo di ADM nel gioco a distanza
ADM è l'ente che governa il gioco pubblico in Italia. Rilascia le concessioni e controlla il rispetto delle regole. Una licenza regolare offre garanzie concrete a chi scommette o fa trading sportivo.
La licenza di gioco, ieri come oggi, comporta una serie di obblighi precisi a carico dell'operatore:
- Tutela del giocatore: regole chiare su conti, prelievi e gestione delle controversie.
- Imposte versate in Italia: il prelievo erariale resta nel sistema nazionale.
- Trasparenza dei mercati: quote, commissioni e payout sono soggetti a controllo.
- Gioco responsabile: strumenti di autolimitazione e tutela dei minori.
La legalizzazione del Betting Exchange in Italia
Il 16 gennaio 2012 l'ente inviò alla Commissione Europea un decreto legge. L'obiettivo era legalizzare il Betting Exchange in Italia. Dopo tutti i passaggi normativi previsti, il decreto legge n.47 sul Betting Exchange fu pubblicato il 9 maggio 2013 sulla Gazzetta Ufficiale.
Da aprile 2014 gli scommettitori e trader italiani hanno potuto operare in piena regolarità su questo mercato sportivo. Hanno così ottenuto i benefici e i vantaggi che gli altri cittadini europei conoscevano già da circa un decennio.
Le tappe principali del Betting Exchange in Italia
Di seguito le tappe principali della regolamentazione del betting exchange in Italia:
- 16 gennaio 2012 AAMS invia alla Commissione Europea il decreto legge per legalizzare il Betting Exchange.
- 9 maggio 2013 Pubblicazione del decreto legge n.47 sulla Gazzetta Ufficiale.
- Dicembre 2013 AAMS pubblica le linee guida per la certificazione delle piattaforme di gioco.
- 11 dicembre 2013 Definite le modalità di presentazione delle istanze per la licenza sul Betting Exchange.
- 7 aprile 2014 Lancio ufficiale del Betting Exchange in Italia per opera di Betfair.
Betfair e Betdaq: cosa è cambiato per i conti italiani
L'arrivo della regolamentazione ha cambiato lo scenario degli operatori. Le due piattaforme storiche del settore hanno reagito in modo diverso.
Betdaq, secondo Betting Exchange a livello mondiale, ha deciso di chiudere tutti i conti ai residenti in Italia. Ha inoltre impedito di collegarsi al proprio sito da un indirizzo IP italiano.
Betfair, il primo Betting Exchange mondiale, dal 2014 non apre più nuovi conti ai residenti in Italia. A metà dicembre 2013 Betfair.com inviò un'email a diversi clienti. Spiegava che i conti su betfair.com sarebbero stati chiusi a breve. I clienti dovevano prelevare la liquidità, perché il Betting Exchange stava per partire in Italia con la versione a licenza nazionale.
Da AAMS ad ADM: il passaggio di competenze
Nel 2012 l'AAMS è stata sostituita dall'ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ne ha assorbito le competenze sul gioco pubblico. Il passaggio è avvenuto con il decreto legge 27 giugno 2012 numero 87. Il decreto è stato convertito in legge il 7 agosto 2012 con il numero 135.
Da allora è ADM a gestire concessioni, controlli e regole del gioco a distanza. Cambia il nome dell'ente, ma la logica resta la stessa: solo gli operatori con licenza possono offrire scommesse e Betting Exchange in Italia.
Cosa cambia per te
Cosa significa per scommettitori e sport trader
Per chi opera oggi, la regolamentazione è una garanzia. Scegliere una piattaforma con licenza ADM significa muoversi dentro un perimetro legale e tutelato.
Sicurezza dei fondi
I conti di gioco rispettano regole nazionali su depositi e prelievi e sono tutelati.
Mercati trasparenti
Quote, liquidità e commissioni del Betting Exchange sono soggette a controllo.
Fiscalità chiara
L'imposizione sul gioco segue le regole italiane, senza zone grigie. Non devi pagare le tasse sono già comprese.
Tutela del cliente
In caso di controversia esiste un quadro normativo di riferimento.
Il Betting Exchange è oggi uno strumento maturo per lo scommettitore evoluto e per il sport trader. La cornice ADM permette di sfruttare i suoi vantaggi, dal banco alla puntata, in totale regolarità.
Gianluca Landi
Sport Trader Professionista | Fondatore di ScoreTrend
Sport trader dal 2007 e online con il primo sito e corsi di trading sportivo dal 2011. Ingegnere specializzato in analisi dati e strategie di betting exchange. Autore bestseller Amazon e fondatore di ScoreTrend, la piattaforma leader per il trading e betting delle partite con indicatori proprietari come xTrend, Goal Trend, SOD e Draw Balance.
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