Over Trading la bestia nera dello sport trader

L'over trading è senza dubbio la bestia nera dello sport trader che spinge ad operare in maniera compulsiva e continuativa perdendo di vista quello che si sta facendo, entrando all'interno di un circolo vizioso dove poi è difficile uscirne senza risentirne dal punto di vista pisicologio minando la propria autostima.

Il Trading è un attività che si fonda essenzialmente sulla psiche della persona e per questo motivo risulta difficile avere risultati nel lungo periodo in quanto è richiesta una costanza di comportamenti e il rispetto maniacale di una metodologia che la persona "normale" non vuole e non riesce a rispettare.

L'aspirante sport trader che oggi si affaccia ai social network spinto e attratto da immagini di profitti (le perdite non si vedono), dalla facilità apparente (non dimostrata) di ottenere risultati immediati vuole ottenere anche lui tutto e subito e di conseguenza trasferisce questa sua frenesia di guadagno immediato sul trading volendo operare sempre anche quando non c'è il giusto rapporto rischio/rendimento oppure il profit and loss giornaliero consiglierebbe di fermarsi.

Si deve ragionare in termini percentuali di profitto sul capitale fatto e ci si deve fermare quando si è raggiunto un proprio target giornaliero sia di perdita che di profitto. Quando non c'è niente da fare si deve avere la forza di dire basta, oggi mi fermo. Fermarsi non è un segno di debolezza ma di forza.

Da cosa nasce all'interno della nostra mente l'over trading? L'over trading nasce dall'avidità dell'essere umano che vuole fare sempre di più ragionando in termini assoluti e non relativi ovvero la percentuale di profitto o di perdita in relazione al capitale investito.
Si deve ragionare non ho fatto oggi 100 euro ma ho fatto l'1% del mio capitale, un risultato ottimo e mi devo fermare! Ragionare in termini assoluti accosta lo sport trader alla stessa stregua del giocatore d'azzardo che vede il guadagno come un qualcosa di straordinario, piovuto dal cielo. 
Non si vuole poi nella maniera più assoluta studiare, impegnarsi e soprattutto capire che la statistica nel lungo periodo è a nostro favore: avete capito bene nel lungo periodo e di conseguenza si deve dare modo di fare lavorare i numeri cioè utilizzando le giuste percentuali dettate dal money management. Se si brucia tutto il capitale andando ad operare in maniera compulsiva senza regole non potremmo mai fare lavorare la statistica a nostro vantaggio.

Lo sport trader deve pensare a fare crescere il proprio capitale in maniera costante "accontentandosi" di guadagni costanti strettamente correlati al capitale a disposizione. Il continuare ad operare a tutti i costi porta via lucidità mentale in quanto non si è abituati a restare concentrati e vigili per lungo tempo e soprattutto a rispettare le regole imposte.
Le regole possono essere rispettate solamente per un lasso temporale limitato e di conseguenza si deve operare il giusto tempo utile a non fare calare l'attenzione.

Sarà capitato a tutti che appena si inizia a fare trading sportivo si è freschi di mente e concentrati e si tende a rispettare il piano d'azione prefissato: più si va avanti e si fanno profitti o perdite e la situazione cambia radicalmente. Prendiamo in esame entrambe le casistiche:

  1. appena si inizia a fare dei profitti uno dietro l'altro nella nostra mente entra l'idea inconscia di essere invincibili e di prenderle "tutte" e si vuole andare avanti per fare sempre di più aumentando gli stake non pensando che la serie positiva da un momento all'altro si possa interrompere. Spinti dalla voglia di fare sempre di più si avanti e appena arrivano le prime perdite si rimane "straniti" e si cerca di recuperare andando avanti. La lucidità è persa e la voglia di recuperare ci porta ad aumentare i rischi e si può passare da una giornata estremamente positiva ad una negativa.
  2. si inizia ad avere risultati altalenanti e invece di fermarsi in quanto non è la giornata giusta si va avanti sempre aumentando il rischio e si fa un danno peggiore. Si vuole recuperare aumentando il rischio e si arriva ad avere grosse perdite sul proprio conto.

L'over trading è di conseguenza una deriva pericolosa per lo sport trader che deve cercare di fermarsi imponendosi di fare delle piccole pause dall'operatività soprattutto quando non c'è con la testa, è stanco o ha problemi familiari.  Capisco sia difficile da comprendere ma è necessario in questi casi tornare a fare trading simulato o paper trading. Quando le perdite si accumulano e si perde fiducia in se stessi sarebbe ottima cosa fare trading simulato marcandosi tutte le operazioni fatte e in caso di risultati positivi riprendere ad operare con soldi reali. Il paper trading è una modalità necessaria che serve a ricostruire la fiducia in se stessi non usando soldi reali e lavorando con più serenità mentale. 

Quando non ci sono partite valide da fare per la propria strategia si deve dire: oggi non c'è nulla da fare e non devo operare. Il problema dell'over trading è più sentito per chi svolge o vuole svolgere questa professione a tempo pieno: vediamo perchè.

Chi fa lo sport trader di professione è portato a ragionare giornalmente e se non trova nessuna partita interessante da fare o inzia la giornata con una perdita si interroga: io oggi non ho guadagnato nulla o peggio sono in perdita. E come faccio che oggi non ho concluso nulla e non ho conquistato la mia paga giornaliera? Devo per forza guadagnare almeno "50-100 euro" cosi ho fatto giornata come facevo prima.

Ci si butta quindi ad operare senza criterio per esempio facendo scalping senza avere la possibilità di vedere il match in tempo reale oppure a fare una strategia basata sugli over in partite chiaramente da under e si va a peggiorare la situazione. Si deve sempre ragionare in un ottica di lungo periodo ovvero almeno mensile e in termini percentuali sul capitale investito. Solo così si può dare valore ai soldi e a questa attività bellissima ed affascinante.

Mettetevi alla prova in questa sfida con voi stessi!

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