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VAR nel Calcio: Cos'è, Come Funziona e Cosa Cambia per il Trading Sportivo

Il VAR, acronimo di Video Assistant Referee, è la tecnologia che ha cambiato il calcio moderno. Serve ad aiutare l'arbitro a correggere errori evidenti in situazioni specifiche stabilite dal regolamento internazionale. Scopri cos'è il VAR nel calcio, come funziona il protocollo e quale impatto ha sul trading sportivo.

Che cosa significa VAR

Il VAR o Video Assistant Referee, tradotto in italiano assistente video dell'arbitro, è la tecnologia entrata nel mondo del calcio. Il VAR serve ad aiutare l'arbitro a prendere una decisione o a correggere un errore in determinati casi stabiliti da un regolamento internazionale. Il VAR serve ad evitare evidenti errori dell'arbitro che può incorrere dovendo prendere una decisione in tempo reale senza avere a disposizione le immagini televisive.

A dire il vero questa è la seconda volta che interviene la tecnologia nel calcio in quanto la prima è stata la goal line technology: l'orologio che avvisa l'arbitro quando il pallone ha completamente varcato la linea di porta e stabilisce se il goal è stato assegnato oppure no. Uno dei casi emblematici è stato il secondo goal di testa di Cristiano Ronaldo all'Atletico Madrid che a prima vista non sembrava goal e solo grazie alla tecnologia è stato possibile assegnare.

Si analizza nel dettaglio come funziona il VAR, l'impatto nel trading sportivo e come ha cambiato i risultati delle partite, delle statistiche del calcio e in parte anche le medie goal.

Il VAR o la VAR? Come si dice correttamente

Una delle domande più cercate online è: si dice il VAR o la VAR? La risposta è il VAR, al maschile. L'Accademia della Crusca si è espressa chiaramente sul tema: VAR è l'acronimo di Video Assistant Referee e la traduzione italiana più corretta è "assistente video dell'arbitro". Poiché la sigla si riferisce a una persona (l'arbitro assistente), l'articolo corretto è il maschile. Nella lingua comune si è diffuso per abitudine anche l'uso del femminile, ma la forma corretta resta il VAR, come confermato anche dal responsabile italiano del progetto.

Quando è stato introdotto il VAR

Il VAR è stato introdotto ad agosto 2016 durante una partita negli USA tra New York Red Bulls vs Orlando City B. L'utilizzo del VAR è stato approvato ufficialmente dall'IFAB (International Football Association Board), l'organismo internazionale che stabilisce le regole del calcio, il 6 marzo 2016.

In Serie A è stato varato nella stagione 2017-2018 e ha concesso un rigore nella partita Juventus vs Cagliari. Quasi tutti i campionati principali europei adottano il VAR così come le Coppe Europee, i Campionati del Mondo e gli Europei. Non è possibile utilizzarlo nelle serie inferiori per l'elevato costo di questa tecnologia.

Come funziona il VAR passo dopo passo

Il VAR segue un protocollo preciso. Non interviene su ogni azione di gioco: analizza in silenzio tutte le situazioni rilevanti e agisce solo in casi specifici definiti dal regolamento.

Il silent check: il controllo silenzioso

Ogni azione potenzialmente controversa viene analizzata dal VAR con un processo chiamato silent check (controllo silenzioso). Se il VAR concorda con la decisione dell'arbitro, non avviene nessuna comunicazione. Il gioco continua normalmente e nessuno si accorge di nulla. Questo accade decine di volte a partita.

Se invece viene rilevato un chiaro ed evidente errore o un grave episodio non visto, scatta la procedura di intervento. Se noti l'arbitro in campo con la mano sull'auricolare e fermo al centro, spesso siamo ancora nella fase di silent check. Se invece fa il gesto del rettangolo con le mani, si va verso una revisione formale.

L'On Field Review (OFR): la moviola in campo

L'OFR (On Field Review) è la revisione a bordo campo: l'arbitro si reca fisicamente al monitor posizionato a lato del campo per rivedere le immagini. È la cosiddetta moviola in campo. Viene usata per episodi soggettivi come i cartellini rossi, i rigori, etc dove la valutazione dell'intensità del contatto è determinante.

La decisione finale spetta sempre e solo all'arbitro in campo. Il regolamento non prevede alcun limite di tempo per la revisione: l'accuratezza della decisione è prioritaria rispetto alla velocità.

Il gesto del VAR: cosa significa

Quando l'arbitro forma con le mani il gesto del rettangolo (come lo schermo di una televisione), sta comunicando al pubblico che è in corso o è appena avvenuta una revisione VAR. Questo gesto è diventato uno dei simboli più riconoscibili del calcio moderno ed è entrato persino nel gergo dei bambini che giocano al parco.

La sala VAR o VOR di Lissone

La VOR (Video Operation Room) è la sala operativa dove lavorano il VAR e l'AVAR. In Italia, per la Serie A, tutte le sale VAR si trovano all'iliad International Broadcast Center di Lissone, in provincia di Monza e della Brianza. Non si trovano più dentro gli stadi: la scelta garantisce maggiore trasparenza e indipendenza dagli ambienti delle singole squadre.

A Lissone sono attive 8 sale VAR in contemporanea, abbastanza per coprire tutte le partite di giornata. Le immagini viaggiano dagli stadi fino alla sala in meno di un secondo grazie alla fibra ottica. Ogni sala è priva di finestre, per isolare gli arbitri da qualsiasi pressione esterna. In ogni stadio di Serie A nel modello avanzato sono presenti circa 20 telecamere, alcune con super slow-motion e zoom dedicato alle analisi VAR.

Le 4 situazioni in cui interviene il VAR

Il VAR ha delle regole ben precise e non può essere usato per qualsiasi intervento di gioco. Interviene solo nelle cosiddette match-changing situations (situazioni che cambiano la partita), quattro casi specifici:

⚽ Rete Segnata / Non Segnata

Il VAR controlla la regolarità di ogni gol. Verifica fuorigioco, fallo nella fase di attacco, fallo di mano e posizione del pallone sulla linea di porta.

🟡 Calcio di Rigore

Il VAR può correggere l'assegnazione o la mancata assegnazione di un calcio di rigore per falli avvenuti nell'area di rigore.

🟥 Espulsione Diretta

Solo per cartellini rossi diretti: grave fallo di gioco o condotta violenta non vista o valutata in modo errato. Non interviene mai su una semplice ammonizione, nemmeno se è la seconda.

🧪 Scambio di Identità

Nel caso raro in cui l'arbitro ammonisca o espella il giocatore sbagliato, il VAR interviene per correggere l'errore di identità.

Solo in queste occasioni il VAR può chiamare l'arbitro. In altre situazioni non previste non si può ricorrere al VAR anche se ci fosse un palese errore arbitrale. In alcuni casi gli spettatori si chiedono come mai non è stata usata la prova tv: la risposta ché era un episodio codificato dal protocollo.

Se c'è una di queste situazioni, gli addetti al VAR che si trovano all'interno della sala VAR (con inquadrature diverse dalla TV commerciale), si mettono in contatto con l'arbitro. L'arbitro ascolta cosa viene riferito. Se c'è un dubbio elevato, gli assistenti invitano l'arbitro ad andare a vedere il monitor a bordo campo perché la decisione finale spetta sempre all'arbitro. L'arbitro ha il diritto di ultima parola soprattutto se gli assistenti non hanno assoluta certezza di quello che hanno visto.

Che differenza c'è tra VAR e AVAR

Il VAR è la tecnologia di aiuto all'arbitro costituita da televisioni, computer e dagli addetti al controllo. L'AVAR (Assistant Video Assistant Referee) è la figura responsabile al controllo della sala VAR che comunica la decisione presa all'arbitro che dirige il match.

Cosa NON può fare il VAR

Questa è la parte del protocollo meno compresa dagli appassionati. Il VAR non interviene in molte situazioni, anche quando l'errore sembra evidente:

  • Ammonizioni: il VAR non interviene mai su un cartellino giallo, nemmeno se è la seconda ammonizione che porta all'espulsione
  • Calci d'angolo: non corregge un angolo assegnato erroneamente
  • Punizioni normali: non interviene su una punizione dal limite a meno che non sia un fallo da rosso diretto
  • Falli lontani dall'area: se l'episodio non ricade nelle 4 categorie, il VAR non può agire
  • Episodi interpretabili: se l'azione è valutabile in più modi, la decisione dell'arbitro in campo ha la precedenza

La filosofia alla base del protocollo è chiara: il VAR corregge solo gli errori chiari ed evidenti. Non è una moviola pensata per trovare il pelo nell'uovo. Questo spiega perché su certi episodi dubbi il VAR spesso non interviene: la percezione dell'arbitro in campo prevale sull'immagine televisiva quando l'episodio è interpretabile.

Chi può chiamare il VAR

Il VAR può essere consultato solamente dagli assistenti mentre vedono la partita oppure dall'arbitro, mentre non può essere chiamato dalle squadre o dagli allenatori. Ovviamente quando ci sono fortissime proteste da parte dei giocatori in campo l'arbitro nella maggior parte dei casi chiede l'assistenza del VAR per togliersi i dubbi, ma la decisione aspetta solo a loro. Non ci sono limiti in questo momento a quante volte può essere consultato: la discrezione è tutta del direttore di gara e della sala VAR.

VAR e moviola: qual è la differenza

Spesso VAR e moviola vengono confusi, ma sono strumenti molto diversi:

  • Il VAR è uno strumento attivo durante la partita. Può cambiare una decisione dell'arbitro in tempo reale mentre il match è in corso.
  • La moviola è la visione al rallentatore di spezzoni di gioco controversi. Viene usata dopo la partita per analizzare e commentare le decisioni arbitrali, ma senza effetti sul risultato.

La OFR (On Field Review) è la parte del protocollo VAR più simile al concetto di moviola in campo, perché l'arbitro rivede le immagini in tempo reale prima di prendere la decisione definitiva.

Il fuorigioco semiautomatico (SAOT)

Una novità importante degli ultimi anni è il SAOT (Semi-Automated Offside Technology), il fuorigioco semiautomatico. Questa tecnologia opera in parallelo al VAR e ha ridotto drasticamente i tempi di decisione sul fuorigioco.

Il SAOT funziona grazie a 12 telecamere ad alta definizione che tracciano 29 punti dati per ogni giocatore. In caso di fuorigioco, il sistema avvisa automaticamente gli addetti in sala VAR. Questi verificano con i propri occhi prima di comunicare all'arbitro (da qui il termine semi-automatico). Il tempo medio di controllo scende da 70 secondi a circa 20 secondi. Il SAOT è attivo in Serie A e nelle Coppe Europee e ha quasi azzerato il margine di errore sulle posizioni di fuorigioco.

Giudizio sull'utilizzo del VAR

Il VAR così com'è stato impostato e con la potenza delle immagini (diverse inquadrature) doveva essere quell'arma tecnologica che toglieva qualsiasi dubbio. La realtà è invece un'altra in quanto in molti casi ha lasciato ancora più dubbi e polemiche di prima. Questo è stato evidente nel mondiale di Russia 2018 o in alcune partite del campionato italiano. Perché dico questo? Quando c'è una prova tv evidente e la vedono l'arbitro e i suoi assistenti non possono, o meglio non dovrebbero, andare nella direzione opposta a quella che vedono tutti.

Prima senza immagini televisive si poteva dire che l'arbitro è in campo, non ha la possibilità di rivedere le immagini etc ma adesso questo non si può più dire! Il caso emblematico e citato in seguito è quello di Fiorentina vs Inter con rigore dato al 90 minuto + 10 della partita quando il giocatore dell'Inter D'Ambrosio ha preso di petto e non di mano! Non ci sono e possono essere dubbi a riguardo e se comunque ci fossero è indecente dare un rigore a tempo ampiamente scaduto molto dubbio. Prima di quell'episodio c'era stato un fallo sempre contro il giocatore dell'Inter. I dubbi in questo caso aumentano e il VAR ha avuto l'effetto opposto di quello per cui è stato concepito: non lasciare dubbi a nessuno!

Il VAR è uno strumento tecnologico potentissimo che deve essere usato bene senza lasciare dubbi e incertezze di valutazione.

Come può essere migliorato il VAR

Il VAR a mio parere può essere notevolmente migliorato togliendo parte dell'arbitrarietà che c'è in questo momento. L'arbitro adesso decide se e quando vedere le immagini e può essere influenzato nella decisione dal pubblico della squadra che gioca in casa. Caso emblematico è stato Fiorentina vs Inter quando alla fine della partita l'arbitro con l'ausilio (si fa per dire) del VAR ha dato un rigore alla Fiorentina per fallo di petto in quanto il giocatore dell'Inter non aveva assolutamente toccato di mano (si vedeva dalle immagini). Probabilmente è stato concesso il rigore perché il pubblico a Firenze è molto caldo e ha in parte condizionato la decisione. Nella stessa azione c'era un fallo sempre sul giocatore dell'Inter e quindi quell'azione non avrebbe dovuto neppure esserci! Il VAR dove stava?

Una soluzione potrebbe essere quella di dare 2 chiamate ciascuno alle due squadre quando ritengono di avere subito un torto. 

Impatto del VAR sulle partite e le medie goal

Con l'avvento del VAR succede spesso l'annullamento di un goal soprattutto nel primo tempo che condiziona inevitabilmente lo svolgimento delle partite, modificando di fatto il risultato. Diverse partite finiscono con un risultato diverso condizionato proprio dal VAR.

Vediamo per esempio due campionati: quello Francese quando non c'era il VAR e nel primo anno di questa tecnologia.

Campionato Francese 2017/2018 quando non c'era il VAR (prima parte immagine sottostante). Seconda parte anno 2018/2019 quando è stato introdotto il VAR: la media goal è diminuita!

Campionato Italiano Serie A 2017/2018 quando è stato introdotto il VAR e campionato Serie A 2018/2019 con il VAR.

media goal campionato italiano Serie A con VAR

Come si può vedere nel campionato Francese la media goal è diminuita con l'avvento del VAR mentre nel campionato italiano dove il VAR c'era anche l'anno scorso è rimasta la stessa. Il VAR quindi può condizionare il numero di goal segnati e lo svolgimento delle partite. Farò uno studio statistico più intenso per avere una valenza statistica maggiore a questi risultati.

Condizionamento del match

Il VAR condiziona lo svolgimento corretto del match perché le pause dovute alle consultazioni sono molto lunghe fermando di fatto il gioco e il ritmo della partita.

Nei primi mesi del 2020 questo effetto si è visto ancora di più ingigantito soprattutto in alcuni campionati tipo quello italiano, francese, portoghese e inglese. In alcuni casi siamo arrivati alla farsa. L'arbitro aspetta il responso del VAR o va a vedere lui le immagini: per prendere una decisione passano anche 4-5 minuti che non vengono poi recuperati. In questo caso i minuti effettivi di gioco diminuiscono sensibilmente e si vanno a variare evidentemente le probabilità di avere un goal.

Nella stagione fredda poi fermarsi provoca un raffreddamento dei muscoli e di fatto dopo un VAR di più di 4-5 minuti il punteggio solitamente rimane invariato. Una squadra che sta attaccando con un buon ritmo e si vede chiamare il VAR perde il ritmo a vantaggio della squadra che si deve difendere e poi nasce anche una sorta di alibi nella testa dei giocatori.

I giocatori dopo una sosta così lunga e con una decisione contraria si sentono vittime di una ingiustizia: si crea nella loro testa una sorta di scusa, è colpa del VAR e l'intensità del gioco diminuisce.

La decisione del VAR dovrebbe essere presa in massimo 1 minuto e solo in alcuni casi arrivare a massimo 2 minuti. Se passa troppo tempo si va a falsare e condizionare pesantemente una partita. Con il VAR i dubbi sono aumentati e non diminuiti come era nelle intenzioni.

Operatività nel Trading Sportivo

A partire da quest'anno soprattutto nel campionato italiano, ma direi nella quasi totalità degli altri campionati, Betfair decide arbitrariamente di annullare quasi tutte le scommesse piazzate in un certo intervallo di tempo sul .com, su quasi la totalità delle partite, che vanno a ridosso della chiamata del VAR. Tutto questo porta una estrema e totale incertezza sull'operatività dello sport trader perché una volta che ha eseguito il trade in corrispondenza del VAR non può fare green up in quanto se Betfair cancella le scommesse da lui piazzate e abbinate non si trova più ad avere un profitto, ma si trova in punta su quel mercato. Il trader può essere uscito indipendentemente dal VAR e questa opportunità viene esclusa dal blocco del mercato.

Facciamo un esempio reale di cosa succede su Betfair quando viene chiamato il VAR. Supponiamo che la partita sia sul risultato di 1-0 per la squadra di casa e ci sia un altro goal al 41 minuto sempre per la squadra di casa. Dopo 1 minuto circa si vede l'arbitro che parla con gli assistenti per capire cosa fare. Dopo un altro minuto e mezzo di attesa l'arbitro decide di andare a vedere le immagini lui stesso e fa il gesto del VAR con annullamento del goal. Se uno sport trader fosse entrato bancando il segno 1 della squadra di casa che è passato da 1.50 a 1.15, dopo il goal annullato ritorna a 1.50 e fa green up che cosa succede?

Betfair nella quasi totalità dei casi con una percentuale direi superiore al 95% annulla tutte le scommesse in gioco ma non subito... Possono passare 2, 3 a volte anche 10 minuti prima che voidano tutte le scommesse piazzate in genere a partire dal 40 minuto e 50 secondi in prossimità del goal. Nel frattempo nel software di trading noi vediamo la nostra posizione come se avessimo effettivamente eseguito il trade e invece non è vero! Ultimamente arriva a fare correzioni anche dopo ore.

Siamo indotti a fare green up e pensare di avere conseguito un profitto mentre a distanza di tempo voidano tutto e ci si ritrova solo con la puntata di chiusura del green up. A volte si vede questa operazione perché sospendono il mercato e lo riaprono subito mentre a volte non si vede nulla.

Tantissime volte se non si chiude il book e si riapre non viene aggiornata la posizione e pensiamo di avere un profitto ma non è così!

Su Betfair.it invece le scommesse non vengono voidate ma in questo periodo i mercati rimangono sospesi a lungo. Di conseguenza a volte i mercati rimangono chiusi per qualche minuto, decina di minuti oppure non riaprono più come successo nella partita tra Benfica Moreirense del 2 marzo 2020. Dopo lo 0-1 i mercati sono rimasti sospesi sino al termine del match non dando più la possibilità di fare nulla. La partita è poi finita 1-1 un risultato alquanto strano che non ha dato la possibilità di coperture. Unico modo era quello di coprirsi su un bookmaker in quanto l'exchange era non utilizzabile.

Cosa consiglio di fare quando si pensa che si ci sia il VAR? Niente! Non fare assolutamente nessuna operazione perché se non siete svegli e non conoscete bene come comportarvi rischiate di avere una perdita. Betfair.com adesso voida quasi tutte le scommesse scegliendo i minuti in cui voidare a “cazzum”. È brutto lavorare e non sapere cosa succede, non si ha più il controllo della situazione.

Gli anni scorsi invece quasi sempre lasciava le scommesse fatte durante il VAR anche se diverse volte su partite del sabato mi sono visto la correzione addirittura il martedì. L'incertezza non può fare parte di questo lavoro in quanto la bellezza e peculiarità del betting exchange è proprio questa: siamo artefici al 100% del nostro risultato e di conseguenza se qualcuno si pone nel mezzo a darci un'incertezza non va bene.

Invito tutti quelli che non hanno esperienza e freddezza a non fare nessun tipo di operazione durante il VAR o mentre l'arbitro lo sta consultando. Il rischio di andare incontro a perdite non preventivate è elevato.

Domande frequenti sul VAR nel calcio

Qui alcune domande ricorrenti sul Var.

Cos'è il VAR nel calcio?

Il VAR (Video Assistant Referee) è un sistema tecnologico che affianca l'arbitro durante le partite di calcio. Serve a correggere errori chiari ed evidenti in quattro situazioni specifiche: goal sospetti, rigori, espulsioni dirette e scambi di identità. La decisione finale spetta sempre all'arbitro in campo.

Come funziona il VAR passo per passo?

Il VAR analizza in silenzio ogni azione (silent check). Se rileva un errore chiaro, contatta l'arbitro via radio. L'arbitro può fidarsi del parere del VAR oppure andare al monitor a bordo campo (OFR – On Field Review) per rivedere le immagini. La decisione è sempre e solo dell'arbitro in campo.

Quando può intervenire il VAR?

Il VAR interviene solo in 4 casi: regolarità di un gol, assegnazione o mancata assegnazione di un calcio di rigore, espulsione diretta, scambio di identità. Non interviene mai su ammonizioni, calci d'angolo o punizioni normali.

Chi può chiamare il VAR durante una partita?

Solo l'arbitro in campo o gli assistenti video nella sala VAR possono attivare la procedura. Le squadre, gli allenatori e i giocatori non possono richiedere l'intervento del VAR in nessun caso.

Qual è la differenza tra VAR e moviola?

Il VAR è attivo durante la partita e può modificare le decisioni arbitrali in tempo reale. La moviola è la visione al rallentatore delle azioni dopo la partita, usata per commentare ma senza effetti sul risultato finale.

Cosa succede al trading sportivo su Betfair durante il VAR?

Betfair può annullare (voidare) le scommesse piazzate in prossimità della chiamata VAR, spesso con ritardi di ore o giorni. Il consiglio è di non eseguire operazioni durante il VAR per evitare perdite non controllate. Su Betfair.it i mercati vengono spesso sospesi invece di voidare le scommesse.

Il VAR si dice al maschile o al femminile?

Si dice il VAR, al maschile. L'Accademia della Crusca ha confermato che la forma corretta è al maschile, poiché VAR si riferisce all'arbitro assistente video (Video Assistant Referee).

Cos'è il fuorigioco semiautomatico SAOT?

Il SAOT (Semi-Automated Offside Technology) è una tecnologia che affianca il VAR per il controllo del fuorigioco. Usa 12 telecamere dedicate che tracciano 29 punti dati per ogni giocatore. Riduce i tempi di decisione da 70 a circa 20 secondi ed è attivo in Serie A e nelle Coppe Europee.

Gianluca Landi - Sport Trader e Fondatore ScoreTrend

Gianluca Landi

Sport Trader Professionista | Fondatore di ScoreTrend

Sport trader dal 2007 e online con il primo sito e corsi di trading sportivo dal 2011. Ingegnere specializzato in analisi dati e strategie di betting exchange. Autore bestseller Amazon e fondatore di ScoreTrend, la piattaforma leader per il trading e betting delle partite con indicatori proprietari come xTrend, Goal Trend, SOD e Draw Balance.

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